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Il piccolo Adam sul suo bulldozer giallo costruisce un ponte di legno.

Adam e il Ponte delle Farfalle

Esplora l'Isola di Fragolsole in Adam e il Ponte delle Farfalle, un'avventura ecologica dove l'ingegno incontra la natura. Segui un piccolo grande costruttore in una missione speciale per salvare migliaia di ali colorate, imparando il valore della gentilezza.

🗺️Avventura🌍Ambientale
5 min di lettura565 parole5+ anni

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C’era una volta, nel bel mezzo di un mare che brillava come uno zaffiro, un bambino di nome Adam. Adam aveva solo due anni, ma nel suo cuore batteva il ritmo di un grande ingegnere. Aveva i capelli biondi come il sole e gli occhi blu, sempre spalancati per la meraviglia. Indossava la sua salopette preferita e, soprattutto, le sue scarpe magiche con le suole che facevano lamp-lamp ogni volta che saltava. Adam viveva sull’Isola di Fragolsole, un posto dove le macchine non facevano rumori brutti, ma ronzavano felici come api.

Un mattino, Adam si accorse di qualcosa di strano. Migliaia di farfalle dalle ali di seta erano radunate sulla spiaggia. Guardavano con tristezza verso l’Isola dei Fiori, poco lontana. Là erano sbocciati i Gigli Arcobaleno, pieni di nettare dolcissimo, ma il vento soffiava troppo forte perché le piccole farfalle potessero volare sopra l’acqua. Adam si grattò la testolina bionda, guardò la sua gru giocattolo e decise: «Costruiremo un ponte!». Ti immagini un ponte così lungo? Come potremo mai fare?

Adam chiamò a raccolta i suoi amici. Per primo arrivò Brum-Brum, il suo bulldozer giallo preferito. Vruuum-vruuum! faceva il motore, pronto a lavorare. Poi arrivò una squadra di castori costruttori, con le loro code che facevano paf-paf sul fango, e un Airone Blu molto saggio. Adam salì sul sedile di Brum-Brum, strinse la sua gru portafortuna e diede il segnale: «Si parte!». Le sue scarpe fecero flash! e la grande avventura ebbe inizio.

Il lavoro era difficile, sai? I tronchi di salice dorato erano pesanti e scivolosi. Quando i bulldozer provavano a spingerli verso l’acqua, i tronchi facevano wosh! e rotolavano via, tornando sulla sabbia con un grande splash!. Adam però non si arrese. «Piano, Brum-Brum,» diceva con la sua voce dolce, «dobbiamo fare bip-bip con delicatezza». Insegnò ai castori a mettersi in fila, passandosi i rami uno alla volta. Clack, clack, clack! faceva il legno che si incastrava. Riuscite a sentire il rumore del cantiere? È un ritmo bellissimo!

A un certo punto, però, un mucchio di legname crollò. Bum! Tutto il lavoro sembrava rovinato. Adam si fermò, osservò la sua piccola gru giocattolo e capì: non serviva solo forza, serviva equilibrio. Con l'aiuto di un Grande Orso fortissimo e di un Gufo precisissimo, usò delle liane per legare i tronchi, proprio come aveva visto fare nei suoi libri di costruzioni. Poco a poco, il ponte cominciò a sollevarsi sopra le onde che facevano vigl-vagl.

Finalmente, l’ultima asse fu messa al suo posto. Il ponte era una meraviglia di legno dorato, decorato con fiori e profumato di resina. Adam fece un ultimo vruuum con Brum-Brum per testare la solidità e poi scese, facendo lampeggiare le sue scarpine. Guardò le farfalle e fece loro un cenno con la mano. E allora, sai cosa successe? Un nastro di colori incredibili si alzò in volo! Migliaia di ali fecero frrrr-frrrr, attraversando il ponte in sicurezza fino all’Isola dei Fiori.

Adam sedeva stanco ma felice sul sedile del suo bulldozer. Aveva imparato che anche le macchine più grandi e rumorose possono fare le cose più gentili del mondo se guidate con amore. Mentre il sole tramontava e le sue scarpe mandavano gli ultimi bagliori come piccole stelle, Adam chiuse i suoi grandi occhi blu. Era ora di tornare a casa per un bel sonnellino, sognando nuove isole da unire e nuovi ponti da costruire. E fu così che tutto finì proprio nel modo giusto.

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