Il campanello della scuola magica suonò con un rintocco di arpa. Tra i banchi sospesi e le lavagne luminose, Shiki scattò in avanti, agitando la sua coda argentata dalla punta bianca. La sua benda metallica con il simbolo dello yin e dello yang brillava sotto le luci soffuse. Nova, con le costellazioni che danzavano tra i suoi lunghi capelli blu, sorrise. Shiki la sfidò: Vediamo chi arriva per prima alla fine del Labirinto della Biblioteca!
Il Maestro Brivido, un piccolo fantasma gentile vestito di velluto, sollevò il Fischietto d'Argento. Con un suono limpido, la gara ebbe inizio. Shiki si lanciò in un balzo ninja, i suoi occhi, uno ambra e l'altro zaffiro, fissi sul traguardo. Nova scivolava nell'aria con grazia, lasciando una scia di polvere stellare dietro di sé. I banchi fluttuanti oscillavano mentre le due amiche correvano tra le torri di libri antichi.
Shiki era velocissima. Saltava da una sedia volante all'altra con precisione millimetrica, i suoi calzari da ninja non facevano alcun rumore. Nova, invece, sembrava fluttuare come un sogno notturno, i suoi piedi nudi sfioravano appena il legno lucido dei mobili. La competizione era accesa e Shiki rideva, sicura della sua agilità felina. Presto arrivarono all'ingresso del Labirinto della Biblioteca, dove l'aria profumava di carta vecchia e magia densa.
Improvvisamente, una nuvola di gesso colorato esplose da una lavagna magica, oscurando tutto il corridoio. Nova rimase intrappolata nella nebbia polverosa, incapace di vedere dove finiva il pavimento e iniziava il vuoto. Nello stesso istante, Shiki tentò un salto acrobatico, ma la sua tunica viola si impigliò in un calamaio sospeso che traboccava inchiostro magico. La corsa si fermò bruscamente: entrambe le ragazze erano bloccate e un po' spaventate.
Shiki cercò di liberarsi, ma più tirava, più l'inchiostro diventava appiccicoso come miele. Nova tossicchiò nella nuvola di gesso, sentendosi smarrita nel buio improvviso. Shiki, invece di approfittarne per vincere, si fermò. Aspetta, Nova! Non vedo nulla, ma posso sentirti! Nova rispose con voce sottile: Sono qui, Shiki, ma la polvere è troppo fitta. In quel momento, capirono che nessuno avrebbe vinto quella gara da solo.
Usando i suoi riflessi rapidi, Shiki slegò con cura il nodo della tunica senza strapparla. Una volta libera, tese la mano verso la nebbia. Nova, usa la tua luce! Nova chiuse gli occhi e si concentrò. Le stelle tra i suoi capelli blu brillarono di una luce argentea purissima, diradando la polvere di gesso come il sole del mattino. Finalmente, le due amiche si videro e si strinsero le mani con forza.
Insieme, navigarono il resto del labirinto. Shiki indicava i punti sicuri dove saltare, mentre Nova illuminava ogni angolo buio con la sua aura celeste. Superarono l'ultimo banco volante e tagliarono il traguardo nello stesso identico istante. Il Maestro Brivido fece un piccolo inchino, mentre le Lanterne di Polvere Stellare si accendevano da sole per festeggiare la loro amicizia. Non c'era un unico vincitore, eppure entrambe si sentivano trionfanti.
La scuola divenne silenziosa mentre la luna saliva alta nel cielo. Shiki e Nova si accoccolarono sul sedile della finestra a forma di mezzaluna, dividendo una ciotola di biscotti al latte. La coda di Shiki era a riposo e le costellazioni di Nova brillavano dolcemente, preparandosi per la notte. La stanchezza era un abbraccio caldo e sicuro. La vera vittoria era lì, in quel silenzio condiviso tra amiche. Era ora di sognare.