C’era una volta, nella coloratissima scuola di Maplewood, una cagnolina di nome Trixi. Trixi non era una cagnolina qualunque: era una Bovaro del Bernese grande, soffice e con una macchia bianca sul petto che sembrava proprio una stella. Aveva delle sopracciglia color ruggine che ballavano ogni volta che pendeva la testa di lato. Jingle-jingle! faceva il suo campanellino ogni volta che trotterellava tra le scrivanie.
Un pomeriggio di pioggia, mentre i bambini facevano il riposino, un suono misterioso arrivò dal soffitto. BONG! Trixi alzò le orecchie. BONG! Oh, per mille biscotti! Che cos'era quel rumore? Faceva un po' tremare le zampe, vero? Ma Trixi era una cagnolina curiosa. Chiamò il gatto Shadow e l'uccellino Pip: «Venite, andiamo a scoprire cosa succede lassù!»
Creak… creak… facevano gli scalini di legno mentre salivano verso la soffitta. Trixi camminava piano, con il nasino nero che faceva sniff-sniff-sniff. La soffitta era piena di ombre lunghe. C’erano vecchi materassini della palestra che sembrano mostri giganti e cavalletti stesi che sembravano zampe di ragno. All’improvviso... CUCÙ! Un grido acuto e poi un rumore meccanico: Whirrr-clack!
Trixi e i suoi amici si rimpicciolirono in un angolino. Tu avresti avuto paura? Forse un pochino. Ma Trixi vide qualcosa brillare sotto la polvere. Non era un mostro, era un vecchio orologio a pendolo! Aveva un uccellino di legno sulla porticina che sembrava incastrato. Poverino, non era un rumore spaventoso, era un grido d'aiuto!
L'uccellino faceva Cucù-cu-cu... e poi si fermava a metà. «Vuole solo giocare!» abbaiò Trixi con un piccolo Woof! felice. Con il suo grande tartufo nero e umido, diede un colpetto delicato alla porticina di legno. Pop! L’uccellino scattò fuori tutto felice e l’orologio iniziò a suonare una musica dolcissima: Din-don-dan!
Il Cucu era così contento che sembrava ballare a ritmo con il campanellino di Trixi. La soffitta non faceva più paura, era diventata un posto magico pieno di tesori. Trixi, Shadow e Pip passarono il resto del pomeriggio a giocare a nascondino tra i vecchi bauli, mentre l'orologio segnava il tempo della loro amicizia. E fu così che un mistero spaventoso si trasformò nella festa più bella del mondo. Perché sai, a volte le cose che fanno paura hanno solo bisogno di un nuovo amico.